Scampia, uno dei quartieri più emblematici di Napoli, sta vivendo una trasformazione radicale grazie al Progetto ReStart Scampia. Con l’ambiziosa missione di riqualificare uno dei quartieri più difficili e controversi della città, Piloda Building/Operazione Srl, in collaborazione con lo studio internazionale di architettura Settanta7, sta dando vita al più grande intervento di rigenerazione urbana di Napoli.

ReStart Scampia non è solo una semplice operazione di restyling, ma un vero e proprio atto di rinascita per una zona che ha sempre avuto una forte identità sociale e culturale. Il progetto include la demolizione delle storiche Vele Gialla e Rossa, l’abbattimento già in corso della prima e il futuro abbattimento della seconda, e la riqualificazione della Vela Celeste. L’obiettivo è creare un nuovo ecosistema urbano, con la costruzione di 433 nuovi alloggi energeticamente autosufficienti. L’insediamento sarà arricchito da spazi dedicati all'agricoltura urbana, un parco pubblico, una fattoria didattica, un mercato di prossimità, una scuola per l’infanzia e un centro civico per attività sociali e culturali.

L’area del Lotto M prenderà vita entro due anni. Al posto dell’edificio sorgeranno 145 alloggi nuovi: 97, suddivisi nei tre edifici del Lotto A; 48 nel lotto L, con asili nido, civic center, spazi comunitari e un intero ecosistema urbano. L’ecoquartiere immerso nel verde sarà realizzato, su progetto di Settanta7, secondo standard di massima efficienza energetica: NZEB - edifici a energia quasi zero - e prevede l’impiego di 100 unità lavorative, 25 ditte specializzate e 50, tra architetti e progettisti del Piloda Building.

ReStart Scampia

Il progetto ReStart Scampia è finanziato con 159 milioni di euro provenienti da PNRR, PON METRO e Periferie, rappresentando una pietra miliare nella rigenerazione delle periferie di Napoli. Ma questo intervento non riguarda solo la creazione di nuovi edifici. Piuttosto, è un progetto che vuole mettere al centro la sostenibilità sociale ed ambientale, l'integrazione della comunità e lo sviluppo di infrastrutture moderne e accessibili. ReStart non è solo un progetto di rinnovamento urbano, ma un processo di riflessione sul passato che plasma il futuro. La perimetrazione del cantiere sembra essere stata pensata in modo da lasciare uno stretto varco, una frattura visibile che simbolicamente separa ciò che è stato da ciò che sarà.

L’area del Lotto M, che prenderà vita entro due anni, diventerà una testimonianza di come l'urbanizzazione può rispettare il passato senza cancellarlo. Con 145 nuovi alloggi e la creazione di asili nido, un civic center e spazi comunitari, il nuovo quartiere non cancella la memoria storica di Scampia, ma la valorizza. Il progetto, infatti, non ha l’intento di dimenticare la sofferenza di chi ha vissuto in queste Vele, ma di offrire una nuova speranza per le future generazioni.

I graffiti che adornano la celebre Vela Celeste, tra cui numeri come “303” e “506”, sono testimonianze indelebili di un passato segnato dalla difficoltà. La scritta “non siamo noi il problema” è un invito a vedere oltre gli stereotipi e le difficoltà, a riconoscere la dignità e il coraggio delle persone che hanno resistito, giorno dopo giorno, in un contesto di estrema complessità.

ReStart Scampia

Il progetto porta la firma di Settanta7, studio di architettura internazionale, per la ricostruzione di Scampia e non nasce come un'operazione di mero restyling, ma come un atto di profonda attenzione sociale, capace di restituire dignità e identità a un luogo che troppo spesso è stato relegato a simbolo di abbandono della città.

"Re Start non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma un ponte tra memoria e futuro” dichiara Emanuele di Palo, CEO della Divisione Building di Piloda Group. “La trasformazione di Scampia non significa cancellare, ma dare nuova vita, restituendo dignità a un quartiere che ha sempre avuto una forte identità per la nostra città. Siamo orgogliosi di poter offrire il nostro contribuito alla rinascita di Scampia. Stiamo dedicando al cantiere molte risorse in attrezzature, oltre due milioni, per far sì che proceda con la massima celerità ed è in piena attività. Allocheremo al progetto, per un fatto di vicinanza alla sede storica, tutte le risorse finanziare di cui necessiterà per il pieno rispetto dei tempi e che l’opera sia compiuta nel più breve tempo possibile. La conoscenza profonda della nostra città, le criticità ad essa legati e la determinazione di voler restituire a Napoli un nuovo modo di vivere Scampia, ci riempie di orgoglio e ci spinge ad affrontare le sfide che incontreremo nella realizzazione del progetto. La storia e le voci di chi ha vissuto anni difficili a Scampia rimarranno scolpite nel nuovo paesaggio urbano, come monito e speranza per le generazioni future”, aggiunge Emanuele di Palo.

ReStart Scampia segna, dunque, l’inizio di una nuova era per questo quartiere che, con l’arrivo delle gru e l’attività delle istituzioni, abbandona il degrado e l’abbandono per entrare in una fase di rigenerazione urbana e sociale.