Il nuovo complesso alberghiero è situato nell'area ex Saint Gobain della città di Caserta. L'edificio è formato da un corpo a "U", con due ali che sembrano abbracciare la piazza centrale, sovrastata da una copertura ventilata, la più grande nel suo genere in Italia e una delle maggiori d'Europa. I progettisti hanno risolto egregiamente diverse problematiche: grandi luci da realizzare, presenza di edifici esistenti, costruzione in zona sismica e rispetto della normativa antincendio. Il risultato è questa meravigliosa copertura vetrata di 3.600 mq di superficie e 58,5 m di lato. Geometricamente è ricavata da una superficie di traslazione ottenuta a partire da archi aventi curvature identiche, con un rialzo centrale di circa 1/10 della luce.
La copertura non doveva vincolare gli edifici adiacenti tra loro, in modo da evitare, in caso di sisma, la composizione di oscillazioni diverse (in una zona con accelerazioni di progetto fino a un quarto di "g" corrispondenti a scosse dell'ottavo grado della Scala Mercalli). Si è ricorso allora a un sistema di appoggi mobili (in orizzontale) su tre lati. Una "cornice" rigida, costituita da travi metalliche (con profili IPE, HE e UPN bullonati), trasmette le spinte orizzontali agli appoggi mediante supporti scorrevoli bidirezionali in acciaio PTFE e neoprene. Una trave in c.a. precompresso, solidale a uno degli edifici, completa la cornice e vincola la copertura a quest'ultimo. La struttura portante della cupola è costituita da un doppio ordine di archi tubolari in acciaio (Ø 273 e Ø 177,8 mm), posti all'interasse tipico di 4,24 m sui quali appoggia un'orditura secondaria (in profili 80x60x3 mm) per il supporto della vetrata stratificata di sicurezza (11,5 mm di spessore). Quattro tiranti inferiori, con trefoli a sette fili disposti a 45° rispetto all'orditura, sono collegati agli archi di mezzeria, sostenuti localmente da montanti tubolari (Ø 139,7 mm).
Per diverse ragioni non era possibile assemblare la cupola a terra, per poi successivamente sollevarla mediante una gru. Si è scelto, così, di applicare un metodo "evolutivo" per la messa in opera: realizzare prima le travi di bordo perimetrali, poi assemblare, partendo elementi di piccole dimensioni, la copertura sul tetto di uno degli edifici e infine portarli verso il lato opposto.
Lungo il perimetro d'appoggio, aperture continue garantiscono un'adeguata ventilazione in estate, mentre durante la stagione invernale vengono chiuse. Ganci sul tetto permettono sicuri interventi di manutenzione. Dimensionata per un sovraccarico di 0,92 KN/mq è certificata per resistere alla grandine. Il sistema di supporto dei vetri è studiato in modo da poter sostituire le lastre con pannelli solari, fotovoltaici e/o a scambio termico con un eventuale futuro recupero energetico.
Le scelte progettuali coniugano sicurezza, bellezza e rispetto per l'ambiente a delle intelligenti soluzioni ingegneristiche e sono state le muse ispiratrici dei nomi dati alle sale del centro congressi dell'albergo, scelti tra i grandi scienziati del passato, da Leonardo a Marconi.
Si ringrazia Fondazione Promozione Acciaio per le immagini e il materiale tecnico
scheda progetto
Luogo: Caserta
Committente: Progetto Industrie
Progettista: Francesco Di Cecio, SABA Studio Architettura Beretta Associati
Progetto strutture: Redesco, Ing. Giuliani
Tempi di realizzazione: 2005
Scheda studio
Studio: Francesco Di Cecio
Indirizzo: Corso Gran Priorato di Malta, 84
Città: Capua (CE)
Telefono: 0823 961582
Fax: 0823 625984
scheda studio
Studio: Beretta Associati Srl
Indirizzo: Piazza Arcole, 4
Città: 20143 Milano
Telefono: 02 5819991
Fax: 02 58104894
e-mail: info@berettaassociati.it
www: www.sabassociati.it